Sanac, futuro incerto, i sindacati chiedono certezze sulla riconversione
“Dopo anni di lotte e sacrifici non siamo per nulla soddisfatti della piega che sta prendendo la vertenza Sanac”: così i segretari Filctem, Femca e Uiltec Cagliari Giampiero Manca, Mattia Carta e Davide Collu dopo l’incontro di stamattina al Mise sul futuro dello stabilimento di Assemini che da oltre settant’anni opera nella filiera dell’acciaio e che adesso sembra avviato verso una inesorabile quanto incerta riconversione.
Nel corso dell’incontro di stamattina infatti, l’amministrazione straordinaria di Sanac ha comunicato, insieme all’azienda acquirente Erre Trading, che le attività storiche proseguiranno soltanto per i siti produttivi di Vado Ligure, Gattinara e Massa Carrara. Per Assemini si prospetta una riconversione industriale soggetta alle autorizzazioni della Regione e incentrata sul riciclo di 100 mila tonnellate di materiali e una discarica per circa il 17% del materiale.
La prospettiva non convince per nulla i sindacati che, non a caso, avevano sempre sostenuto che il destino dei quattro siti dovesse essere comune: “Faremo tutto – hanno detto Manca, Carta e Collu – il possibile per evitare una nuova deriva industriale nel nostro territorio e scongiurare che siano vanificate le battaglie dei lavoratori e delle lavoratrici grazie ai quali il sito Sanac è rimasto attivo negli ultimi undici anni”.
In ogni caso, considerati i dubbi che le comunicazioni di oggi hanno sollevato e che non sono stati per nulla chiariti, Filctem, Femca e Uiltec attendono ulteriori ragguagli sulle sorti dello stabilimento, sui tempi, sulle autorizzazioni e sul complessivo piano industriale della Erre Trading.



